Alfonso's profileDj Tribunus LifePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Dj Tribunus LifeRingrazio tutti per i vostri commenti,continuate così!! April 23 Dedicata a 4pers. che mi fido di più.
Orami max pezzali rispecchia spesse volte la mia vita con le sue canzoni e di conseguenza come detto ieri,voglio dedicare questa canzone alle 4pers. di cui mi fido cecamente.Non stò qui ad elencare i nomi,tanto si sanno...Buon ascolto/visione. ...Sento che sento che....Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo March 02 Troppo......Troppi "problemi"...
...Troppi casini...
...Non so fino a quanto potrò resistere ancora...
-Niente- February 10 Dedico questa canzone a......Marco & Carmine,è tutta per voi questa canzone....
per il passato ed il presente...xD
UHusahUSHuh vero ciro? January 07 Piccola parentesiNon Tutto Il Male Viene Per Nuocere
-Avvolte do' ragione a questa fare...
Difatti nel male che ho vissuto,maggiormente nel 2007,e che sto' vivendo,ho notato che mi ha rafforzato un bel po' il carattere ed anche il modo di vedere la vita e' del tutto cambiato rispetto come lo venevo tempo fa,indubbiamente mi sento piu' maturo....
-Pero' questa frase do' anche tortno...
Perche' da quando mi e' successo quello che mi e' successo...è pur vero che mi ha fatto anche del bene,sopratutto nel mio carattere,pero' ho notato che ha inciso anche negativamente...sempre nel mio carattere...infati ho notato che sono diventato piu' freddo rispetto com'ero "un tempo",piu' distaccato,piu' per i fatti miei e forse pure piu' sgorbutico quando non devo esserlo...molto probabilmente perchè scarico la rabbia su chi non la devo scaricare.
-Morale:
Non credo che dovevo penare tanto per capire cio' che ho capito e che sto' capendo,sono convinto che ci arrivavo prima o poi anche se una cosa è certa che in queste parole una una morale vera e propria non c'è,ho scritto utto oggi,vedendo alcuni video su youtube mi e' venuto in mente di scrivere queste quattro "baggianate" che per voi possono essere senza dubbio prive di significato,ma per me un significato c'è l'hanno e come.
Saluti November 10 Due parole...Forse Tre...e vi saluto.Non sto' qui a raccontarvi quello che mi è successo nel lontano luglio 2007,ormai e' intuile ripetere le stesse cose anche se non sono ancora terminate,tanto annoierei voi e torneranno in mente pensieri che voglio dimenticare,anche se al momento non riesco,ma continuo a provarci e spero che quando sara' tutto finalmente terminato potro' mettere un bel punto,quando arrivera' quel giorno(sperando che arrivi il prima possibie)mi concentrerò nel dimenticare tutto,anche se gia' so che sara' difficile, e continuare ad andare avanti senza pensieri e senza continue preoccupazioni.
Con questo vi saluto andro' ancora una volta al nord italia(ed al 98% non e' l'ultima volta),ci vedremo,lo spero presto.
Saluti For All.
Alfonso a.k.a. Dj Tribunus October 01 ...4 Mesi è cambiato tutto...
...Era Il nostro sogno...
...Tu,sei riuscita a realizzarlo... ...Questo mi basta per redermi felice.... ...Grazie... August 05 Amicizia e Autostima(da leggere)Il tuo più grande amico o nemico? Te stesso! di Pina Pittari Questo articolo tratta dell’autostima e dell’essere amici di se stessi, anzi: il miglior amico. Non è del tutto facile osservarsi, ma vale la pena fare uno sforzo e, per questo, t’invito a prenderti alcuni minuti di riflessione e riconoscere il grado d’intimità che hai nel rapporto con te stesso. Forse alcune volte potrai identificarti come amico, in altri momenti e circostanze come conoscente e, perché no?, anche scoprire di avere agito nei tuoi confronti come nemico. Per facilitarti questa riflessione ti offro alcuni spunti. Per me un amico è qualcuno che ti dà la mano in un momento di difficoltà, una parola di sostegno quando ne hai bisogno; ti può anche dire in faccia quello che pensa di te o di quello che hai fatto per farti reagire; condivide con te momenti felici o di divertimento…Insomma, un amico è colui con il quale puoi condividere momenti brutti o felici, uno su cui puoi contare, a cui racconti i fatti tuoi e ascolti quelli suoi, lo sostieni e ti sostiene...c’è intimità, ti vuole bene, ti accetta come sei. Ti riconosci in un rapporto intimo di amicizia con te stesso? Con quale intensità e accettazione? Un conoscente invece è qualcuno con cui condividi alcuni momenti della tua vita, ma senza intimità. Non conosci bene cosa sente, né come pensa veramente, le maschere sociali sono sul volto e si accomodano in rapporti cordiali ma superficiali, l’accettazione è legata al rispetto delle norme sociali. In che grado tratti te stesso in questo modo? Rifletti un poco su quanto ti permetti di vederti senza maschere, di guardare le tue ombre e portarvi luce, di chiederti se pensi in un modo, senti in un altro e agisci in un altro ancora, totalmente diverso rispetto a come pensavi e/o sentivi. Un “nemico” è quello che sa qualcosa di te, forse conosce solo le tue ombre e le utilizza per ferirti, non gli interessa conoscerti nella tua totalità, ti nega qualsiasi opportunità, ti segnala come colpevole delle sue disgrazie, vuole distruggere qualsiasi gioia che puoi avere, ti blocca la strada del successo o le tue iniziative, ti maltratta se può, ti alimenta i vizi... E’ qualcuno che non ti vuole bene, non ti accetta, ti scoraggia, ti induce a fare cose che ti fanno male. Hai agito qualche volta in questo modo verso di te? In che grado? La cosa che di più colpisce è che, senza renderci veramente conto, con molta frequenza ci comportiamo con noi stessi, alternativamente, come amici-conoscenti-nemici. Osservare i tuoi rapporti interpersonali può fare chiarezza su questo tema, giacché cosi come stabiliamo rapporti al nostro interno, lo facciamo all’esterno. Mi auguro che ne trovi di più simili ai primi due e, più raramente, al terzo tipo! Questo modo di osservare sarà utile poiché ti permetterà di individuare, come in uno specchio, quello che non riusciamo a vedere in noi stessi… Pensa per un attimo alle persone con le quali condividi un “rapporto di amicizia” e guarda bene come gestisci i diversi tipi di rapporti. Fai un elenco di quelli che consideri amici, un altro dei conoscenti e per ultimo, i “non tanto amici”: con certe sfumature, il “nemico” lo vediamo sempre nelle incomprensioni di quelle persone che ci stanno attorno, sperimentando sentimenti dall’AMORE all’ODIO, passando nei rapporti con queste persone dal quasi-equilibrio allo squilibrio, per cercare di tornare al quasi-equilibrio. Che tipo di rapporti interpersonali stabilisci? Quale è lo scambio in essi? Quando non ci stimiamo, noi non ci accettiamo e siamo diffidenti verso noi stessi; facilmente possiamo stabilire all’esterno rapporti di dipendenza. Un indizio di ciò può essere la frequenza con la quale aspettiamo dagli altri l’approvazione, la parola di sostegno, la telefonata di saluto e/o di compassione, la verifica di promesse fatte, mentre noi non siamo capaci di sostenerci o non è abbastanza quello che ci diamo. Un’altro indizio di poca stima di sé, è agire solo per avere l’approvazione, senza renderci veramente conto se è quello che vogliamo fare e ci fa felici fare. Una persona con poca autostima è bisognosa di approvazione, può permettere al suo ego persino di “vendersi l’anima” solo per avere l’approvazione, per ascoltare elogi e riconoscimenti esterni, agisce con la pretesa di essere diversa da come è, rimanendo così vuota: immagina un bicchiere senza fondo, puoi versare in esso qualsiasi quantità di liquido, ma rimarrà sempre vuoto. Senza autostima, quando i complimenti esterni e l’approvazione ci mancano, il senso di solitudine e di abbandono si appropriano di noi. Sarai allora d’accordo con me nel concludere che essere amico o nemico di se stesso dipende dalla nostra autostima. Essa è il “fondo del bicchiere”, anzi, molto di più che solo il fondo. Per acquistare autostima ci vuole soprattutto conoscersi, accettarsi, essere se stessi. E se ci fosse qualcosa che non ci piace di noi? In quel caso allora: sostenersi, guarire, trasformare ciò che non ci piace di noi, essere auto compassionevoli (che è diverso da commiserarsi: compassione significa accompagnarsi con passione). Una definizione di autostima è: “Fiducia e soddisfazione di se stessi”. Le domande che sorgono a questo punto sono: come conoscere te stesso? Come arrivare a sentirti fiducioso e soddisfatto di te stesso? Come sentirti realizzato? Come esprimere la propria personalità? Bob Mandel, nel suo libro“Regreso a sí mismo. Autostima Interconectada”1, ci dice: “...lei non è un luogo, una destinazione, lei è un forma di coscienza...”. Quando ho letto quest’ultima frase, essa è rimasta come un’eco nella mia mente invitandomi a riflettere, a capire cosa significa essere una forma di coscienza; le parole/pensieri che vi associo sono: essere in contatto intimamente con me stessa, essere consapevole di chi sono, di cosa sento/penso/faccio e di come quello che sento/penso/faccio crea in me e in ciò con cui entro in rapporto; mi sono detta: se sono una forma di coscienza, non posso fare altro se non essere me stessa, consapevole di me, responsabile dei mie atti nei riguardi miei e di tutto ciò che mi circonda! Bob Mandel ci suggerisce un percorso verso l’autostima in nove passi. Voglio qui offrirti una breve sintesi di questo percorso per tornare a se stessi, “a casa”. Quello che leggerai di seguito è una mia traduzione e rielaborazione libera di frasi prese dal libro al quale mi riferisco sopra1: 1. Accetta te stesso. L’auto accettazione è alla base dell’autostima. Smetti di fare giudizi, perdonati, dì no alle condotte compulsive, fai valere il tuo vero Sé al di sopra di qualsiasi falsa identità come: “sono un bugiardo”, “un falso”, “un incapace”, “sono colpevole”... Accettarsi significa rispettarsi ed essere compassionevole verso se stesso, soprattutto nei momenti in cui si osservano aspetti di sé che si vogliono cambiare. 2. Sii tollerante con gli altri. Quando ci accettiamo riusciamo ad essere più tolleranti con gli altri. Questa tolleranza inizia a casa e si estende anche agli sconosciuti. La diversità ci fa sentire minacciati, accettare la diversità negli altri ci permette di essere tolleranti, ci apre la strada al perdono, anche verso noi stessi. La tolleranza è cosa diversa dalla sottomissione e dall’abuso, è accettare la diversità. Se ci sentiamo sfidati dalla diversità, possiamo affrontarla anche senza lotta, stabilendo le frontiere e non accettando le ingiustizie. 3. Recupera le parti di te che hai perduto. Si riferisce all’utilità di seguire un tipo di percorso terapeutico che permetta di renderci conto e integrare le parti di noi che sono rimaste “a pezzi” nel tempo. Quanto possa durare questo percorso, difficilmente è stimabile, i tipi di terapie sono tanti, c’è bisogno di trovare quella adatta per ognuno di noi e, nel momento che il benessere arriva, mettere fine al percorso di guarigione e decretare la salute. 4. Estendi agli altri il tuo sostegno. Condividere quello che si ha genera di più, lo aumenta. Se le persone con le quali condivido stanno meglio, il mio benessere aumenta. Sostenere non significa trasformarsi in uno schiavo della persona che riceve il sostegno, non è sacrificarsi. Qui è importante capire che quello che facciamo come sostegno, non deve portare a presentare “fatture”, si fa per il solo piacere di farlo, di condividere, per amore, perché dà pace. Il pericolo nel dare sostegno è adottare un atteggiamento non conveniente, come quello di “farsi carico”, controllare l’altro, manipolarlo. Se non abbiamo autostima, possiamo cadere nell’errore di sostenere cercando amore in cambio. 5. Crea un’immagine positiva di te stesso. Tu puoi solo controllare quello che pensi su di te e sugli altri, non puoi controllare quello che gli altri pensano di te ed è inutile preoccuparsi per questo. Per migliorare la nostra immagine possiamo utilizzare diverse tecniche e il potere del pensiero positivo, nelle sue più diverse forme: affermazioni, visualizzazioni, suggestione ipnotica. Tutto ciò può aiutarci nel creare una immagine positiva di noi, ma non basta, giacché è necessario sentire e agire conformemente, non lasciarla nella mente come un’illusione o una fantasia su se stessi. 6. Riconosci gli altri. Riconoscere se stesso è la cosa più importante, riconoscere gli altri è un modo per appoggiarli. Criticare, specialmente alle spalle, è controproducente...quello che va, ritorna! 7. Trova il tuo luogo sacro. Avere una vita spirituale, a prescindere dalla religione, ci permette di trovare un luogo sacro dentro di noi stessi, dove ci possiamo sentire avvolti nell’amore universale. 8. Rispetta il luogo sacro degli altri. C’è la divinità in tutto ciò che vive, quando riconosciamo in noi la divinità è più facile riconoscere la divinità in tutti gli altri e in quello che ci circonda. 9. Scopri l’allegria dell’umiltà. Senza umiltà corriamo il rischio di rimanere impantanati nell’egoismo spirituale. L’umiltà si compone di diverse parti, tra le quali la gratitudine, il fare una vita di servizio con senso di pienezza e gratitudine per la vita, di sentirsi così innamorato della vita che si vuole condividere con il mondo. L’umiltà non ha niente a che fare con un senso di superiorità o con l’orgoglio della vana “spiritualità”. Helen Nielson ha detto: “L’umiltà è come la biancheria intima: è essenziale, ma è improprio e indecoroso mostrarla.” Ricordati : Accetta te stesso nel percorso del tuo viaggio Sii tollerante con gli altri mentre fanno il loro percorso Guarisci il danno fatto alla tua anima Estendi il sostegno agli altri Crea una immagine di te stesso positiva Riconosci gli altri Scopri il tuo luogo sacro Rispetta il luogo sacro degli altri Scopri l’allegria dell’umiltà. Tempo fa ho iniziato questo viaggio verso la mia stima e oggigiorno il mio bilancio è positivo: sono la mia miglior amica e riesco a offrire di me stessa più di prima, con una maggior qualità nei miei rapporti. Ti auguro un felice e dolce “ritorno a casa” e la crescita della tua amicizia con te stesso. Ti ringrazio per il momento che attraverso la lettura di questo articolo abbiamo passato insieme.
Pina Pittari
Per me questa persona è "grande" by D.T. June 25 La tipica ragazza italiana...
Leggendo i commenti di questo video è venuto fuori che un buon 50% dicono che sono baggianate e quindi loro sono persone serie il 50% delle ragazze sono fiere di essere una ragazza italiana e sostengono di non tirare la coca(vabbè questo nel video la potevano evitare). E voi che ne pensate?!? |
Le citazioni + belle dei miei amici su msn...mauhauahau da leggere!!
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